I bambini degli altri

Diventare genitore ti apre la mente a nuovi orizzonti. L’amore per tuo figlio cresce ogni giorno che passa: all’inizio perche’ e’ un batuffolo che gia’ ti mostra la sua personalita’, poi perche’ inizia a fare delle cose meravigliose, come gioire quando ti rivede, magari dopo qualche secondo perche’ si era dimenticato che eri li’ vicino a lui. Contemporaneamente cresce l’apprensione cosmica: vorresti essere il miglior genitore e invece ti accorgi che incateni uno sbaglio dietro l’altro. L’unico modo per imparare, purtroppo, e’ empirico, fatto di tentativi non sempre fortunati. Improvvisamente poi, ti rendi conto che le esigenze di un’altra creatura sono fondamentali e vengono prima di ogni altra. E cosi’ devi rivedere tutti i tuoi punti fermi, costantemente, perche’ il tuo bambino e’ dinamismo puro e ti insegna ad essere nuovo ogni giorno.
Certo, ci sono dei momenti difficili: Pippo deve imparare ogni cosa. Non e’ poi cosi’ scontato che entrando in un luogo pubblico non possa toccare ogni cosa ed assaggiarla. All’inizio con grande classe cerchi di spiegargli razionalmente che non si fa. Ah, certo! Ma il tuo piccolo animaletto ha ben altro da fare, ci sono mille cose pericolose da agguantare ed in ogni caso vuole andare in un’altra direzione rispetto alla tua. E cosi’, entrata in una incantevole casa delle farfalle, ti trovi ad inseguire un piccoletto che vuole entrare nella tana delle lucertole e si scoccia orribilmente quando lo agguanti. Essendo una creatura sommamente comunicativa, inizia a strillare a pieni polmoni ed a graffiarti con cipiglio.
E allora ti ricordi di quando vedevi altre persone in queste scene e tutto sommato (prima di essere genitore) quasi quasi ti stupivi. Ora c’e’ invece provi una grande e profonda solidarietà.

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