La stanza da bagno

Mentre un tempo era sinonimo di relax e pulizia, il bagno ora svela tutti i suoi temibili pericoli occulti.
Per esempio chi avrebbe mai immaginato che lo scopetto del water potesse costituire un oggetto proibito di grande fascino da agguantare ad ogni ingresso, nel momento in cui il guardiano di turno si distrae affaccendato in altro.
O che dire del saltarello del bidet, che deve essere sempre rimosso dalla sua sede ed analizzato con cura, possibilmente con assaggio incluso.
Per non parlare dell’orribile attrazione per l’acqua del water. Mentre riponevo qualche oggetto nell’armadio, Pippo avanzava con passi sicuri verso la tazza, appoggiandovi la guanciotta paffuta per raggiungere con la manina la piscina sottostante: orrore!
La stufetta invece è un miracolo che non si sia ancora frantumata, a forza di essere capovolta ed abusata come trampolino di lancio per nuove rocambolesche avventure.
E così passo il tempo ad arrotolare la carta igienica, spostare le bottiglie del bagnoschiuma, raccogliere pupazzi inzuppati nel bidet - quando va bene – ed a dire no con tono più o meno imperioso quando Pippo passa all’attacco delle prese elettriche. Ora per quelle più basse abbiamo adottato dei salva prese che ovviamente il mio piccolo esploratore sta cercando di disarcionare dalla loro sede…

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