Questo fine settimana abbiamo in mente progetti ambiziosi: invece del take away, andremo a mangiare fuori!
Succede sempre di rado, anche perche’ ogni uscita e’ – a fasi alterne – come andare al ristorante da soli oppure essere ad un parco giochi poco fornito. Difatti si consulta il menu’ a turno, perche’ qualcuno deve seguire Pippo nelle sue esplorazioni del locale. Poi si cerca di convincere Pippo a mangiare qualcosa del piatto che gli e’ stato ordinato senza consultarlo (d’altro canto, sapendo lui tre parole, peraltro variabili, e’ difficile che scelga ancora da solo). Nel frattempo arrivano anche le nostre ordinazioni, che giacciono sconsolate fino a raffreddarsi orribilmente. Ed alla fine, sempre a turno, si cerca di mangiare il tutto a grandi bocconi per poi tornare a casa ed iniziare i riti della sera.
Per cui il cibo da asporto viene molto apprezzato. Almeno a casa gli si puo’ accendere la tele ed avere quindici minuti di pausa, il tempo sufficiente per trangugiare una pietanza intiepidita nello spostamento.
Ma domani no, grande evento: andiamo in pizzeria. Non e’ neppure un locale idoneo ai bambini, insomma, una nuova esperienza.
E’ la nostra pizzeria preferita, con un vero pizzaiolo napoletano molto scontroso e perennemente di cattivo umore il sabato perche’ ci sono parecchi clienti molesti che vogliono la pizza.
Vedremo come andra’.

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