La rimpatriata

Sabato abbiamo preso un aperitivo con alcune mie carissime amiche. Una di loro si e’ trasferita ormai da anni negli Stati Uniti ed e’ tornata, dopo due anni, in vacanza in Italia. Suo marito osservava come cambiano le situazioni nel tempo: l’ultima volta c’era solo il loro splendido bimbo, stavolta invece eravamo tutte indaffarate a seguire i nostri pargoli che scorrazzavano felici per la piazza. Sono bei cambiamenti: ora attendiamo che arrivi il loro secondo pargolo, mancano pochi giorni ormai.
Per me e’ stato un bel fine settimana. Rivedere le care vecchie amiche e’ sempre una gioia infinita, anche se ormai tra impegni e lontananza fisica, gli incontri sono sempre piu’ radi. Pippo, poi, e’ sempre entusiasta degli eventi sociali. Sabato mattina ha socializzato a modo suo con i bimbi delle mie amiche, cercando di appropriarsi del passeggino del suo coetaneo, mentre entrambi dicevano “e’ mio! e’ mio!” e si strattonavano con le loro manine paffute, oppure tentando – invano – di convincere la piccola compagna di giochi a lasciargli la bottiglia dell’acqua.
Ieri invece c’e’ stata la grigliata a sorpresa per i settant’anni di una mia zia, dove l’unica sopresa e’ stata che lei non arrivava piu’ a casa, tutta soddisfatta di essere in gita domenicale a fare incetta di santini e benedizioni, e quando alla fine e’ rientrata ci ha spaventati tutti azionando per sbaglio l’allarme. Ovviamente Pippo non voleva piu’ tornare a casa e aveva i lacrimoni mentre lo portavo via nel passeggino: si e’ calmato solo quando ha visto i cagnolini di un’altra mia zia e se li e’ abbracciati tutto contento.

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