GRANO SARACENO

Ci provo sempre a percorrere la retta via verso un’alimentazione sana. Nei miei vari buoni propositi, si parte dalla spesa: ho comprato un bel pacchetto di grano saraceno, che però si è perso nella dispensa (o l’avevo nascosto io, visto che la mia dispensa è un solo cassettone?). Sta di fatto che torno a fare la spesa e ne prendo un altro sacchetto. Dopo arriva il momento della tragedia: mia zia arriva con tre confezioni di grano saraceno di cui non sa che farsi e me le appioppa, sapendo che sono la pecora nera della famiglia che ogni tanto compra cibo biologico.


La domanda è: che farne? Ho spulciato i miei libri di cucina e ho trovato una tristissima ricetta per i “kasha varnishkes” o come si scrive. In realtà forse era la mia esecuzione ad essere deprimente.


Così ho pensato di riciclare alcune mie ricette favorite, infilandoci dentro i grani saraceni. Le preparazioni riempiono una teglia da forno grande ed almeno quattro umani famelici.


SARACENI VALTELLINESI


250 g grano saraceno

500 ml acqua

1 cipolla

2 cucchiai di olio d’oliva

1/2 cucchiaino di sale grosso (più o meno a gusto)

3 patate

1 pizzico di pepe e 1 di noce moscata

200g fontina


Si cuoce il grano saraceno nell’acqua per circa 10 minuti in pentola a pressione (vengono stracotti, per chi ama i grani al dente, diminuire la cottura) o per 30 minuti o fino assorbimento dell’acqua in pentola normale (non ho messo il sale, perché l’ho aggiunto tramite il condimento).


Scaldare il forno a 180 gradi.


Nel frattempo si monda la cipolla, la si trita e la si butta in padella con l’olio e il sale ad imbiondire. Poi si pelano le patate, si tagliano a cubotti (0,5 cm circa), si aggiungono al soffritto con le spezie. Si fa soffriggere il tutto a fiamma alta per un paio di minuti, poi si abbassa il fuoco, si mette il coperchio e si lascia cuocere sino a cottura ultimata.


Si taglia la fontina a cubetti.

Si versano il grano saraceno cotto, le verdure e la fontina in una teglia. Si mescola il tutto bene. Si copre con un foglio di alluminio e si mette il tutto in forno per 15 minuti. Dopo si toglie la stagnola e si lascia ancora qualche minuti fino a quando è dorato.



SARACENI MEDITERRANEI


250 g grano saraceno

500 ml acqua

250 g pasta cotta (ho usato gli gnocchetti sardi)

1 cipolla

2 cucchiai di olio d’oliva

1/2 cucchiaino di sale grosso (più o meno a gusto)

1 peperoncino fresco

1 bustina di olive verdi denocciolate

2 cucchiai di capperi sott’aceto

500 g pomodorini

Un po’ di pecorino sardo grattugiato (io ne ho messo una montagna, non dichiarerò mai il peso pubblicamente!!! Diciamo che potremmo dire 80 grammi o di più o di meno a gusto).


Si cuoce il grano saraceno come sopra [nell’acqua per circa 10 minuti in pentola a pressione (vengono stracotti, per chi ama i grani al dente, diminuire la cottura) o per 30 minuti o fino assorbimento dell’acqua in pentola normale (non ho messo il sale, perché l’ho aggiunto tramite il condimento)].


Cuocere la pasta al dente e metterla da parte con un filo d’olio.


Scaldare il forno a 180 gradi.


Nel frattempo si monda la cipolla, la si trita e la si butta in padella con l’olio e il sale ad imbiondire. Si aggiungono il peperoncino, le olive ed i capperi e poi i pomodorini lavati e tagliati a metà. Appena i pomodorini sono abbrustoliti spegnere.

Si versano il grano saraceno cotto, la pasta, le verdure ed il pecorino in una teglia. Si mescola il tutto bene. Si copre con un foglio di alluminio e si mette il tutto in forno per 15 minuti. Dopo si toglie la stagnola e si lascia ancora qualche minuti fino a quando è dorato.

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