Progressi

E’ incredibile come i piccini cambiano.
Ieri Pippo giocava con i suoi cuginetti e mi pareva impossibile che tra lui e il piccolo Fede ci sia solo un anno di differenza. Eppure un anno a quell’eta’ significa un abisso.

Il mio bel bimbo ora sa dire moltissime parole in piu’ (scherzo ovviamente):

su e sciu (su e giu’): per dare istruzioni ai genitori su dove sono le cose desiderate e/o se voglia o meno stare in braccio. Un’altra tecnica utilizzata per scendere e’ la mossa dell’anguilla, per cui ti trovi i tuoi bei 16 kg che sgusciano a terra, mentre per salire o restare in braccio c’è la mossa della tenaglia, per cui la mia piumetta si abbarbica in braccio o ad una gamba per significare la sua precisa volontà;

alto e lassu’: lo ammetto, siamo di quei genitori discutibili che per evitare di consegnare oggetti proibiti alla prole, li arrocchiamo negli spalti piu’ elevati del nostro arredamento low cost oppure e’ semplicemente Pippo che per noia di quello che sta a portata di mano, esige cose nuove e lontane;

nonna: sono molto fiera che il mio bambino onori le sue nonne che lo accudiscono amorevolmente, reclamando in modo tecnico la loro incontrastata attenzione;

non e’ no: che significa non si fa. Generalmente questa frase e’ utilizzata poco prima di fare una cosa che non si fa (come impossessarsi di oggetti contundenti nel cassetto in cucina oppure aggrapparsi ai fornelli accessi), che sa che non si fa, ma che fa comunque perche’ e’ interessante. Il passo successivo e’ che viene allontanato di peso mentre esprime fisicamente la sua stizza per essere stato distolto da cotante avventure strillando, piangendo copiosi lacrimoni e all’occorrenza sbattendo i pugni sugli sportelli in cucina;

una: che va bene anche per due, tre e per chiedere qualcosa;
un’altra: che si usa dopo “una” per indicare somiglianze e uguaglianze o per chiedere una seconda razione di biscotti.

Oh, no, roto (oh, no è rotto): questo vale per le cose che ha toccato lui ed ha rotto e per i gadget di cui non ha ancora imparato il funzionamento e i suoi genitori imbroglioni dicono che non funzionano;

cicletta (bicicletta): indicandone una della nonna e poi evidenziandone un’altra che pero’ aveva il fanalino da riparare.

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