Il buco

Siamo tutti qui in attesa che Pipu inizi a parlare fluentemente qualche lingua, che so, l’italiano per esempio.

Ovviamente ogni piccola espressione e’ accolta da grandi entusiasmi. Come l’altro giorno, quando si e’ svegliato dalla pennichella automobilistica ed ha pronunciato con grande sicumera “il sole!” alla vista del noto centro del nostro piccolo universo.

Un altro concetto assolutamente inflazionato è “il buco”. Fino a ieri era “uco” generico, oggi è stato dotato di “b” ed articolo determinato, in onore della fontanella asciutta del parco che nella sua pozzetta accoglie mille e un sasso per il nostro piccolo esploratore.

Poi Pipu riesce ora a nominare tutti i membri della sua famiglia ristretta: mamma e papa’ gia’ da un po’, ma ora con maggiore cognizione di causa e decisione, poi ci sono la “nonna su in alto”, ossia la nonna N. che vive al terzo piano, e la “nonna nonno”, ossia la nonna B. e il nonno A., lo “io” e la “tia”, singolarmente presi, perche’ il concetto plurale di zii e’ ancora fortemente controverso. 

La cuginetta Nora ha sempre un posto speciale nel suo cuore e da ieri inizia anche a guardare con maggiore interesse il cuginetto Chiccho che, avendo ora compiuto un anno, inizia ad essere preso in maggiore considerazione.

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