Alcuni dolcetti per Santa Lucia

Diciannove anni orsono festeggiavo la mia unica Santa Lucia in Svezia. La tradizione vuole che le bambine si vestano di bianco e si coprano il capo con una corona di candele accese per arrivare in processione alla funzione religiosa (o semplicemente in pantofole a portare la colazione ai fortunati che sono ancora a dormire). Questo avviene all'alba, in uno dei giorni piu' lunghi dell'inverno scandinavo, dove il famigerato buio puo' terminare alle otto di mattina come a Stoccolma, oppure mai come nel profondo nord.

Allora assaggiai questi paninetti dolci allo zafferano e da quella volta mi riprometto di farli per Santa Lucia: sara' l'anno buono?

Per me Santa Lucia e' molto speciale. I regali festivi arrivavano in questa giornata, mai a Natale o a San Nicolo'. Con piacere poi ho scoperto che anche una mia cara amica Veronese condivide la mia stessa tradizione. Da donna e ora da mamma apprezzo molto il fatto che sia sempre stata Santa Lucia a portarmi giochi e dolci per le feste.

Nel web ci sono un po di ricette:

brioche di santa lucia di mentaeliquirizia che racconta anche un po' l'origine del nome di queste briochine

lucia saffron buns di poiresauchocolat che con la consueta e meravigliosa arte ci racconta di Lucia di Siracusa, una delle prime martiri della Chiesa Cristiana, uccisa nel 304 d.c. Lucia e' la santa patrona dei ciechi e per questo tramite Lei si celebra la luce e la speranza nei giorni piu' oscuri dell'anno.  

bollos de santa lucia di quecosatandulce che ci ricorda che la tradizione delle bimbe coronate di candele deriva da una leggenda svedese.

Un'altra Santa Lucia molto speciale l'ho trascorsa tre anni fa a Palermo, e quindi ricordiamo anche la cuccia: secondo un'antica usanza palermitana in questo giorno non si consumava pane e pasta e cosi' anche noi ci siamo dati da fare con arancine, panelle... Una ricetta l'ho trovata in ricettedisicilia: cuccia con la crema di ricotta e un'altra in tradizionisicilia

La leggenda narra che durante una carestia i Siracusani pregarono per l'intercessione di Santa Lucia, che invio' un bastimento carico di grano. La fame era tale che il grano, invece di essere seminato, fu semplicemente bollito e mangiato con un filo d'olio.   

I PANINI DI SANTA LUCIA

Li ho fatti! Che meraviglia, con l’aiuto dei miei ometti.


Per l’impasto:
1 cubetto di lievito di birra da 25 g
Mezzo litro di latte
1 etto di burro fuso
150 g di farina manitoba
550 g di farina 00 o quanto basta
100 g di zucchero
La scorza di un limone


Impastare il tutto e lasciar lievitare per due-tre ore. L’impasto deve essere sodo perche’ dopo ci si aggiunge ancora burro.


Per lo zafferano:
1-2 buste di zafferano
200 g di burro ammorbidito
Farina quanto basta

Mescolare il burro e lo zafferano. Aggiungerlo all’impasto aiutandosi con un po’ di farina.
Preparare dei rotolini ed imprimergli la forma di una esse o quella che pare. Ci vorrebbero anche delle uvette decorative, ma non le avevo.

Lasciar lievitare sino al raddoppio.
Cuocere a 230 gradi per dieci-venti minuti.


Sono al loro meglio appena sfornati, dandogli giusto il tempo di raffreddarsi un pochino.






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