ancora sulle parole

Il mio bel Pipu oggi era un po’ triste, stanco ed affranto che la mamma andasse al lavoro: come avrei voluto restare accanto a lui a fargli mille coccole invece di tornare qui tra le mie carte polverose.

Sono estasiata di sentirlo pronunciare nuove parole: ieri diceva “miele” mentre guardava Winnie Pooh cercare la agognata colazione, e “sciarpa” mentre sfogliava la rivista della Peppa Pig e c’erano i consueti animaletti sui pattini. 

Mi sono sentita anche un po’ meno in colpa di allevarlo a colpi di televisione e riviste spazzatura, visto che tutto sommato aiutano a sviluppare la conoscenza della nota lingua italiana, o almeno così mi son detta.

Ieri ha anche detto “Paolo” in onore del suo babbo festeggiato che era ligio al lavoro. Non e’ poi mancata la consueta declinazione “la palla è mia”, oppure “(d)ammi” appena ha visto le zeppole di San Giuseppe in pasticceria.

Poi ora quando vuole fare qualcosa, dice "e' Pipu!" e procede emancipato nelle sue nuove avventure.


Ora vedo di spolverare ancora due scartoffie e poi torno dal mio bel bambino.

Commenti

Post popolari in questo blog

Letture ed una torta al limone

Venezia: Museo di Storia Naturale